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DECRETO LEGISLATIVO 81 del 09 aprile 2008 – Wenarp S.r.l
DECRETO LEGISLATIVO 81 del 09 aprile 2008 

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30/04/2008 n.101
Attuazione dell’Art.1 della Legge 3 agosto 2007, n.123 in materia di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro.
Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Punto 1.3.2 prevede:
“I pavimenti dei locali devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli, ..
inoltre
“I pavimenti e le pareti devono essere lisci senza protuberanze e tali da poter essere puliti, detersi
per ottenere condizioni adeguate di igiene”
______________________________________________________
LEGGE 3 Agosto 2007 , n. 123
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 10 agosto 2007 n. 185
Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto
e la riforma della normativa in materia.
Questa norma
Facciamo un pò di chiarezza
Questa normativa viene applicata agli enti pubblici
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SCUOLE
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OSPEDALI
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AEROPORTI E STAZIONI
ed inoltre interessa anche ai privati come:

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CONDOMINI
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BAR e RISTORANTI
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CENTRI COMMERCIALI
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CENTRI SPORTIVI E BENESSERE
Ma perché questi enti non sono in regola?
Nella fase di prima costruzione o ristrutturazione edilizia finora si utilizzavano pavimentazioni con  certificazioni riferite alla metrica DIN. Quest’ultima misura il coefficiente d’attrito secondo i parametri:  R9, R10 utilizzati per ambienti interni, mentre R11, R12 sono utilizzati per ambienti esterni. 
Tuttavia la normativa italiana 81/2008 utilizza come metodo di calcolo la metrica B.C.R.A (che risulta più  stringente), pertanto tali pavimentazioni non riescono a garantire il coefficiente d’attrito minimo richiesto dalla normativa.
La normativa specifica:
Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione realizzata con materiali il cui
coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd.  (B.C.R.A.) Rep. CEC. 6-81, sia superiore ai seguenti valori: 
0,40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta;
0,40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata;

GLI ENTI INTERESSATI ALLA NORMATIVA
DPR 503/96 art.1 Precisa dove si applica la legge.
- Edifici e spazi pubblici di nuova costruzione.
- Edifici e spazi pubblici esistenti, anche se non soggetti a recupero o riorganizzazione funzionale.
- Edifici di edilizia residenziale pubblica ed agli edifici privati, compresi quelli aperti al pubblico, per i  quali si applica il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989 n.236. 

Una pavimentazione antiscivolo aiuta ad abbattere le barriere architettoniche.
Secondo il D.M. 236/89 art. 4.1.2/8.1.2 sulle Barriere architettoniche si intende: eliminare gli ostacoli  fisici di disagio per la mobilità di chiunque, ed in particolare di coloro che hanno una capacità motoria ridotta o impedita, dove precisa che: “i pavimenti devono essere di norma orizzontali e complanari tra loro e, nelle parti comuni e di uso pubblico, non sdrucciolevoli”. 
Quindi, anche i locali con pavimentazioni non esposte alla presenza d’acqua devono attenersi al decreto  81/2008 e garantire il coefficiente d’attrito minimo imposto dalla normativa.
L’inosservanza della normativa comporta una violazione dell’Art. 2051
Questo Articolo di legge si applica a tutti gli enti sopra citati, sia pubblici che privati.
Se un ospite subisce un incidente all'interno di un esercizio pubblico, si ritengono responsabili il  PROPRIETARIO del locale o il RESPONSABILE DELLA SICUREZZA secondo Art. 2051 c.c. (responsabilità  per cose in custodia salvo che provi il caso fortuito) e sono soggetti a gravi conseguenze penali (lesioni
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