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Umidità – Wenarp S.r.l

UMIDITA' ?

INFILTRAZIONE D'ACQUA?

ROTTURA PONTI TERMICI?

È risaputo che l’acqua in tutti i suoi stati (liquido, ghiaccio o vapore) sia l'agente primario del degrado delle strutture: danni estetici, e nei casi più gravi strutturali, colpisce anche gli edifici storici ma anche quelli di nuova costruzione se non progettati e costruiti attentamente. L’intonaco protegge gli elementi strutturali e le murature dagli agenti atmosferici e rappresenta la “pelle” dell’edificio e proprio per la sua funzione protettiva dalle aggressioni provenienti dall'esterno è tra i componenti costitutivi di un fabbricato maggiormente soggetti a fenomeni di degrado materico. I danni più comuni causati dalla pioggia battente che si infiltra nelle murature attraverso le porosità e le cavillature presenti nelle facciate derivano svariate problematiche.

Le più frequenti sono:
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Comparsa di efflorescenze: i sali presenti nelle murature, disciolti dall'acqua, possono depositarsi in superficie, in forma di cristalli, oppure nelle profondità del supporto.
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Attacchi biologici con formazione di alghe e muffe.
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Formazione di fessurazioni e crepe, causate dai processi di idratazione e cristallizzazione dei sali o talvolta dall'aumento di volume del ferro arrugginito.
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Notevole aumento del coefficiente di conduttività termica: secondo dati di laboratorio un muro bagnato conduce ad una perdita della proprietà isolante sino anche al 30-40%.  Infiltrazioni muri muschi facciate esterne distacco malte e intonaco. 
L’acqua può entrare in contatto con le superfici dei materiali attraverso la pioggia, condensazione di umidità e rugiada trasportando sui materiali molte delle impurità presenti nell'atmosfera.
L’acqua assorbita dalle porosità del supporto o penetrata attraverso le crepe può solidificarsi; il ciclo di gelo e disgelo provoca un fenomeno detto di criofratturazione, cioè di disgregazione e frantumazione dei materiali con conseguente indebolimento strutturale.
Anche il vapore acqueo può causare danni alle strutture murarie: qualora avvenisse una reazione chimica con le sostanze che compongono le murature, provocano distacchi o sfogliamenti delle finiture già applicate.
Le domande che frequentemente ci poniamo sono su quali materiali o prodotti utilizzare per proteggere i muri dalle problematiche causate dagli agenti atmosferici. Tuttavia oggi la nanotecnologia ha un ruolo molto importante per quanto riguarda la protezione dei materiali, perché offre il vantaggio di lavorare in dimensioni estremamente piccole garantendo una protezione che entra in modo profondo nelle porosità dei materiali.
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La nanotecnologia Cleshion nello specifico il prodotto Muri e Facciate, è un protettivo nanostrutturato per facciate esterne progettato per generare una barriera idrorepellente invisibile che si mantiene duratura nel tempo senza alterare l’aspetto estetico e le caratteristiche di traspirabilità del materiale.
La sua formulazione liquida a base d’acqua lo rende un prodotto con zero impatto ambientale ed è in grado di rendere idrorepellenti e proteggere un’ampia gamma di superfici porose, la sua viscosità è simile a quella dell’acqua, per cui penetra nei capillari della materia in profondità, questo fa sì che le nanoparticelle diventino parte integrante del materiale facendogli acquisire nuove proprietà. Infatti, grazie alle nanoparticelle si abbassa la tensione della superficie, che diventa idrorepellente, senza creare film superficiali.
Ciò che rende particolarmente interessante il protettivo Muri e Facciate ai fini tecnici, è la sua facile e veloce applicazione, infatti si applica con rullo, pennello o spray, ma anche ai fini economici il trattamento ha un basso costo al mq.
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